mercoledì 20 agosto 2014

Un, due, tre, cha cha cha.

L'estate fanese trascorre al ritmo scandito dal salsero, che ne diventa il simbolo, per il successo di pubblico e per la vantaggiosa gratuità dello spettacolo in tempo di crisi economica.Se la movida notturna del Lido è affidata ai balletti per pulzelle a suon di Rumba, qui in Sassonia - tradizionale passeggiata del popolo in età geriatrica - il tentativo di confondere le generazioni sembra riuscito grazie ad un tendone, un palchetto per comizi e l'instancabile energia del salsero, appunto. Nulla di che. La più parte delle persone vuol divertirsi così e la risposta è adeguata. Coloro, come il sottoscritto, che non amano nessun genere di baccano e magari auspicherebbero un'offerta turistica meno sguaiata e grossolana, meglio si appartino altrove, ammesso e non concesso giunga comunque loro l'eco di simili entusiasmi da pista da ballo.

domenica 27 luglio 2014

Sassonia Baywatch.

Già adolescente frequentavo questo tratto della spiaggia libera di Sassonia. Ci torno ancora, abitualmente. Nel tempo in cui imparai a nuotare - ne son passati di anni! - non c'erano bagnini comunali, tantomeno campeggiatori sui sassi. Oggi, invece, tutto è possibile: basta stare in Pace e Ricordarsi, che sò, di fare la spesa almeno una volta la settimana. In barba a qualsivoglia senso civico. Un esempio di masochistico lassez-faire, tra i tanti possibili nella nostra città. Teniamoci larghi: in tutto il Paese.

venerdì 25 luglio 2014

Binario morto.

Compromettere definitivamente il ripristino della tratta ferroviaria Fano-Urbino attraverso la modifica strutturale del percorso in pista ciclabile, significa compiere un'azione politica miope e senza Visione alcuna sulle prospettive di valorizzazione turistica e culturale - si pensi al corso parallelo della storica Statale Flaminia, per fare un solo esempio - di un territorio così denso di risorse archeo-paesaggistiche che soltanto un idiota potrebbe decidere di disfarsene per far posto alle suggestioni di una rozza ideologia ecosostenibile. Cioè incapace, giacchè priva delle più elementari dotazioni culturali, di immaginare lo sviluppo del nostro territorio in termini di opportunità. Che non significa rinuciare alla costruzione di un percorso ciclabile, bensì di coniugarlo con la riedizione aggiornata di un mezzo di trasporto collettivo. Va da sè che la questione non è riducibile a questa semplice e polemica proposizione.

mercoledì 16 luglio 2014

Cacofonie da salsero.


Il legame con la mia città, nell'epoca dello Smartphone e dei Social, si è fatto più partecipe, ma tanto umorale quanto conflittuale. Così che l'idea dell'ultima fuga alimenta costantemente l'insofferenza per quanto mi è ormai impossibile condividere: il degrado delle cose che contano ed i costumi ridotti alla nenia dell'indifferenza, purchè i decibel servano a stordirsi e stordire gli ignari. Ma siccome sono le leggi di mercato ad essere vincenti - per prima, quella della domanda e dell'offerta - ecco che gli spazi di quiete che vado cercando finiscono con lo sconfinare ai margini del sentire comune. Dopo avere attraversato, nell'ora di punta notturna, i luoghi dove insistono i vacanzieri, le cacofonie da salsero hanno turbato il mio pensiero. 

martedì 15 luglio 2014

Citazione, con dedica ai nostrani politici di professione.

" I politici hanno la capacità di svuotare di significato non solo le parole, ma anche il linguaggio in generale. Spogliano a tal punto le parole del loro senso originario da renderle gusci vuoti, che nascondono attivamente i modi ed i motivi per cui ci potrebbero riguardare. Per pronunciare la parola "pace"ci vorrebbe proprio un bambino, o per usarla un poeta." pp. 16

venerdì 11 luglio 2014

Post-it.

E' pur vero che la Mediateca (http://bibliofano.blogspot.it/) non è luogo di raccoglimento, ma è certo il prestigio della sua azione possa essere rilevato dalla qualità culturale delle iniziative a cartellone, nonchè dal tipo di acquisizioni portate a termine nel corso degli anni. Ad un frequentatore della prim'ora, presto disaffezionato, non è certo concesso fare osservazioni di sorta. Tuttavia, mi riservo di avanzare il rammarico, del tutto personale, per non avere ancora - a distanza di quattro anni dall'inaugurazione - assistito ad un solo evento di sapore extra-cittadino come, invece, avrebbe dovuto essere. Anzi, ben oltre. Se il luogo, cuore della città, avesse continuato ad ospitare la sede della Scuola Elementare "Luigi Rossi", forse guarderemmo con più fiducia al futuro culturale e, perchè no?, turistico della nostra citta. Non ci resta che contare sull'impegno del neo-assessore, certi che avrà Memoria e Pacifica cura del nostro disagio di cittadini appassionati.

lunedì 7 luglio 2014

Occorre far luce sul ponte.


E' stato scongiurato il rischio di vedere il nuovo ponte sul porto-canale illuminato da lampade votive, dal momento che con un'autotassazione - su base volontaria, dunque - da parte dei dirigenti comunali che superano i 100 mila euro lordi di stipendio annuo si provvederà a coprire, fino a che non avranno raggiunto l'età pensionabile, le spese per la messa in opera dell'impianto e della relativa manutenzione. Su suggerimento di Papa Francesco. Amen.